FINTOMAS

c’è sempre di peggio…

FENOMENOLOGIA DEI CAZZARI MEDIANTE ESEMPI PARADIGMATICI. CAPITOLO I.

lascia un commento »

Il Terrore dallo Spazio Profondo. Quello tra un neurone e l’altro.

giacobbo-voyager

Roberto Giacobbo

Il sottoscritto adora la tv cialtrona. In particolare i programmi pseudoscientifici.
Fanno ridere, sono bellissimi, sublimi, fantasiosi, lisergici.
Uno su tutti: Voyager di Roberto Giacobbo, emittente Rai2, tutti i lunedì sera alle 21:00 (pubblicità “a gratis” per Robertino, che Dio ce lo conservi paro paro com’è).
Giacobbo è (caratteristica evidente) uno che te lo immagini sul tetto di casa con la stagnola in testa a gridare “Venusiano portami con te”. Tra una profezia di San Malachia e un reportage sull’uomo venuto dal futuro (che ci descrive, rigorosamente online, un mondo prossimo a venire che non vedremo mai perché per sua stessa ammissione visto che lui sta qui a parlarne lo ha già cambiato), tra una pelle di cane con la scabbia spacciata per chupacabra (leggendario mostro centroamericano mezzo coyote e mezzo vampiro) e una speculazione sulle possibili origini aliene della Sfinge e delle piramidi di Giza, Giacobbo ci propone a supporto una fantasmagorica carrellata di esperti che esibiscono commoventi titoli accademici immaginari. Poesia, poesia pura.

***

 

 

ruggeri-mistero

Enrico Ruggeri

 

Dello stesso genere ma molto, molto, molto meno bello e evoluto: Mistero, su Italia 1.

 

Conduce nientepopodimenoché Enrico Ruggeri. Lo sapevate? L’avreste mai immaginato? E se sì, cosa? Da oggi, tra l’altro, Ruggeri può vantare la collaborazione dell’Uomo Senza Qualità: Daniele Bossari. Ciò nonostante, la sua trasmissione non regge il confronto con quella di Giacobbo. Motivi.
1) Si prende troppo sul serio. Robertino nostro, coi suoi esilaranti scambi di battute con personaggi inesistenti, la sua “presenza sul campo” dei reportage e il ricorso (ogni tanto) a esperti veri che sistematicamente lo sputtanano in un modo o nell’altro, conferisce lievità alla narrazione. Ti fa supporre che sotto sotto, ma proprio sotto, lo sappia pure lui di dire una marea di cazzate. Invece Ruggeri che passeggia per finti cimiteri di notte mette già tristezza. Vabbè, correggiamo. Ruggeri mette già tristezza. Poi vederlo deambulare tra lapidi di cartapesta non fa altro che catalizzare la malinconia e concentrarla in un unico punto del tempo e dello spazio. Il momento più inquietante al quale il sottoscritto abbia assistito, tra quelli proposti dalle scorrazzate notturne dell’autore della canzone dell’Amaro Averna, è stato quello dello spot del programma in cui da dietro un albero spunta il neo-conduttore Bossari. Garantito che se di notte mi trovo davanti Bossari che esce da dietro un cipresso gli do una vangata in bocca. Mica per paura. Perché se la merita.
2) Gli ospiti di Ruggeri non hanno nemmeno il pudore di inventarsi dei titoli. O, quando lo fanno, se ne inventano di assolutamente improponibili. Esemplifichiamo. La settimana scorsa puntata speciale sugli Ufi (il plurale è voluto e dovuto, e presto spiegheremo il perché).
A parte la buffonata intorno alla quale era imperniata tutta la trasmissione, vale a dire presunti documenti top secret inglesi, chi ti si presenta a supportare le tesi del complotto alieno?
Una tizia che, stando alla didascalia, fa la “sensitiva”.
Un’altra che manco si sa che fa nella vita, anche se io una mezza idea in proposito me la sono fatta (chissà se di recente è passata dalle parti di Palazzo Grazioli).
Uno che fa il “ricercatore indipendente” (ovvero il disoccupato; e poi: ricercatore di che?).
Ma la punta di diamante (o “di demente”, dipende dai giochi linguistici) era uno che oltre ad essere il fratello perduto di Leone Di Lernia, sosteneva di essere il presidente della International Academy of Ufology Research and Paranormal Association Of The World And Probably Of Stocazzo (chiedo venia ma quando ce vo’, ce vo’).
Costui ha ovviamente tenuto ad informarci che di ufo sulla Terra mica ce ne sta un tipo solo, eh? Non vi sbagliate. Sono sette-dico-sette. Altrettanto ovviamente, non si è neanche preso la briga di premettere che la sua tassonomia degli alieni sia non dico “congetturale” o “ipotetica”, sarebbe bastato anche un “probabile”. No no. È certa, garantita, sicura, “ormai è noto che”. Insomma, roba che in teoria dovresti trovarla anche sui Bignami di biologia, tanto è evidente.
Ma andiamo ad elencare.
Ci sono i “Verdi” (che fanno capo a Pecoraro Scanio, suppongo, e in quanto tali alla fine sono gli unici vagamente credibili come alieni); i “Grigi” (tipo Gandalf, per intenderci); i “Gialli” (appellativo che loro non apprezzano in quanto vagamente dispregiativo, e che indica quelli che sulla terra hanno il monopolio della tecnologia a basso costo, dei ristoranti e della manifattura tessile, specie dalle parti di Prato); i “Rettiloidi” (quelli sono i Visitors, era una telefilm degli anni ’80); gli “Insettoidi” (tipo mantidi giganti, e lì stiamo alla fantascienza anni ’50 stile “L’astronave atomica del Dottor Quatermass”; o blatte giganti, e lì stiamo a “Men in Black”); i “Vegani” (identificabili alternativamente con i Carotoni de “L’invasione degli Ultracorpi” e “Terrore dallo Spazio Profondo” o con quelli che mangiano solo la roba che casca dagli alberi e di conseguenza muoiono giovani, basta che nessuno possa imputar loro di essere dei cattivacci che brutalizzano Madre Natura); e infine i miei preferiti, che sono gli “Umanoidi” contraddistinti dalle seguenti caratteristiche: sono alti, belli, biondi e con gli occhi azzurri. Se ci aggiungi che sono probabilmente i veri edificatori dell’Ikea, il risultato evidente è che in sostanza sono gli Svedesi. Suppongo che la ragione per la quale Leone Di Lernia Bis li consideri alieni sia la seguente: “Perché sono belli e invece io so’ un cesso. Li mortacci loro.”

Scritto da fintomas

11/11/2009 a 15:58

Pubblicato in Cialtronerie

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.