Fenomenologia dei Cazzari. Cap. I – Appendice 1
“Insetti: formiche, mantidi, vespe. Con quegli occhi enormi e quelle antenne… Vi sembrano forse animali terrestri?” (E.Ruggeri, Mistero, Italia1, Venerdì 13 Novembre 2009)
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I due ospiti di punta dello show di Ruggeri in data 13-11-2009 erano tale Maurizio Cavallo, ‘abducted’ (ovvero “rapito dai marziani”) e Samir Osmanagic (suppongo si scriva così), presunto archeologo responsabile degli scavi delle altrettanto presunte “piramidi bosniache”.
Il dato che accomuna i due consiste nel loro essere, in realtà, entrambi dei metalmeccanici.
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Il primo è un ex-metalmeccanico vercellese che sostiene di essere stato più volte rapito dai Clarionani (?), gente che abita a 150.000 anni luce dalla Terra per intenderci, ma pare abbia una casa-vacanze in forma di stazione sotterranea sul nostro pianeta, in Amazzonia. Si vede che qui ci vengono a fare le ferie. Sostiene Cavallo che prima del primo rapimento (1981) non aveva mai sentito parlare di marziani. Peccato che, stando a quello che si trova su di lui in giro per il web, parrebbe che il sopracitato abbia vissuto per buona parte degli anni ’70 in una comune di adoratori degli alieni. Comune della quale pare intendesse prendere il comando.
Cavallo, per inciso, viene schifato anche dagli altri marzianisti, che lo ritengono un cialtrone.
Ma vabbè. Lui, dice, c’ha le prove. In cosa consistono le prove? Fotografie: primi piani di alieni, che lui avrebbe scattato col loro consenso.
Le vediamo e scopriamo che gli alieni assomigliano proprio a noi umani, anzi sono uguali, stranamente sfoggiano anche capigliature anni ’70, uno ha gli occhiali da sole (è l’alieno figo: lo stile prima di tutto, pure sugli altri pianeti).
Interessante il fatto che la foto che rappresenta il fiore all’occhiello della collezione di Cavallo, quella che ritrae tale Suell da Clarion, del quale Cavallo sostiene di avere (e ci fa sentire) una registrazione vocale (mai sentito Elio che parla a rovescio? “Mio cugino, mio cugino”), sia stata da più parti indicata come la foto-di-una-foto. In pratica ‘sto tipo ha fatto una fotografia (sfocata) a un’altra fotografia. Come lo sappiamo? Magari poteva evitare di usare il flash. Che si vede riflesso sulla fronte di Suell (incandescenza):
Ma ecco che inizia l’intevista di Ruggeri. Chiede il buon Enrico:
“Eri da solo la prima volta che sei stato rapito?”
Risponde Cavallo: “No, c’erano anche altre persone”.
Al ché Ruggeri, trionfante: “Allora ci sono dei testimoni!”
E Cavallo svaga. “Mmm”.
(Come “mmm”? non c’erano gli amici tuoi?)
Ruggeri incalza.
E Cavallo risponde: “Beh, parecchi non ci sono più, altri li ho persi di vista”.
Ah, ecco. Tradotto: NON ci sono testimoni.
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Poi parte una serie di servizi. Succo delle argomentazioni: ti pare che se gli alieni non esistessero li troveremmo disegnati dappertutto? Sui muri dei palazzi, nei fumetti, nelle discoteche? E che tanta gente a Carnevale si travestirebbe da alieno? E poi, come detto, ci stanno gli insetti che paiono proprio extraterrestri. Come te li spieghi? “Con l’evoluzione?” Verrebbe spontaneo rispondere. Troppo facile, troppo scontato, sei proprio antico.
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Ed ora si materializza, col suo primo reportage, Daniele Bossari. Uomo del quale forse, un giorno, riuscirò a comprendere la ragione di esistenza. Per il momento non ci arrivo. Ma si sa, noi siamo esseri finiti, la nostra comprensione è limitata, mica veniamo da Clarion.
Compito del Bossari è indagare su dei misteriosi manufatti scoperti in Bosnia da un “luminare”: Samir Osmanagic. Costui ci viene presentato come “archeologo”. E io, ovviamente, mi insospettisco. Proseguendo veniamo a sapere che il buon Samir è a capo di una fondazione che compie scavi in Bosnia.
In sostanza, sfondano a casaccio delle colline per dimostrare che sono piramidi. Di più. Sono LE PIRAMIDI per eccellenza, le più grosse, le più antiche (12.000 a.C…. ma sempre 12.000? Un po’ di fantasia, su).
Non ci si deve sforzare molto per reperire online la biografia del tizio in questione.
Si trova pure su Wikipedia. E qui arriva il bello.
L’archeologo Osmanagic è un ex-metalmeccanico (pure lui) scappato dalla Yugoslavia ai tempi di Tito e rifugiatosi a Houston, Texas. Da lì, torna in Bosnia verso la fine degli anni ’90 con questa fissa di trovare le Piramidi nei Balcani. E in effetti ci sono, nei pressi di Sarajevo, una serie di colline di forma squisitamente geometrica, piramidale (a tre facce) con evidenti segni di azione umana. Peccato (e due) che tutti gli archeologi, i paleontologi e i geologi et cetera, bosniaci e non, che hanno visitato il sito, concordino nel sostenere che si tratti di colline modificate sì artificialmente, ma con delle fortificazioni in età alto-medievale. E che alcuni di costoro, segnatamente professori dell’Università di Sarajevo e gente dell’Unesco, si stiano prodigando perché qualcuno si inculi il nostro Samir che, pare, sta letteralmente radendo al suolo i reperti in loco.
Fantastico.
FENOMENOLOGIA DEI CAZZARI MEDIANTE ESEMPI PARADIGMATICI. CAPITOLO I.
Il Terrore dallo Spazio Profondo. Quello tra un neurone e l’altro.

Roberto Giacobbo

Enrico Ruggeri
Dello stesso genere ma molto, molto, molto meno bello e evoluto: Mistero, su Italia 1.



